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Scritto da fausto   
Martedì 17 Agosto 2010 08:23

MIRTILLO NERO DELL'APPENNINO MODENESE

Per Mirtillo nero dell'Appennino modenese si intende esclusivamente la specie Vaccinium myrtillus L., che cresce allo stato spontaneo appunto nell'alto Appennino modenese. L'alta concentrazione in antociani lo rende particolarmente richiesto dall'industria farmaceutica.


Caratteristiche del prodotto

MIRTILLO NERO DELL'APPENNINO MODENESE Per Mirtillo nero dell'Appennino modenese si intende esclusivamente la specie Vaccinium myrtillus L., che cresce allo stato spontaneo. I frutti sono bacche sub-sferiche dalle dimensioni del diametro di circa 6-8 mm, del peso di 0,25-0,55 g, la parte esterna è di colore nero-bluastro, ricoperta di pruina, il colore della polpa è rosso-bluastra e tingente, il sapore caratteristico, gradevole, di tipo agrodolce, leggermente astringente.


Marchio di tutela

Marchio Tradizione e Sapori di Modena - Mirtillo nero dell'Appennino ModeneseIl marchio di tutela "Mirtillo nero dell'Appennino modenese" è stato realizzato dalla Camera di Commercio di Modena in collaborazione con il GAL, il parco Alto Appennino Modenese, e le Comunità Montane dell'area.

Per maggiori informazioni: www.mirtillonero.it


Storia & cultura

Alcune interessanti proprietà terapeutiche del mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L.) sono note già da lungo tempo: in effetti, nella medicina popolare e tradizionale sono state utilizzate soprattutto preparazioni (infusi, decotti, sciroppi etc...), ottenute in particolare dalle foglie ma anche, in minor misura, dalle bacche, cui si attribuivano diverse attività medicamentose, come quelle astringenti, antisettiche e antibatteriche, antiflogistiche e ipoglicemizzanti. Da qualche decina di anni l'interesse fitoterapico si è spostato dalle foglie alle bacche, con particolare attenzione al loro contenuto in antociani, responsabili delle principali attività del mirtillo nero già allora note, cioè l'azione vitaminica P-simile e la capacità di favorire l'acuità visiva crepuscolare e notturna. Si è così confermata su basi scientifiche sperimentali l'osservazione empirica, e la relativa applicazione, per cui durante la Seconda Guerra Mondiale i piloti della RAF che consumavano notevoli quantità di confetture di mirtillo sembravano avere una migliore visione durante le missioni notturne. Le operazioni di raccolta vengono effettuate con l'ausilio di uno specifico attrezzo chiamato pettine.


Uso in Cucina

Oltre che fresco, il mirtillo nero dell'Appennino modenese viene impiegato per preparare deliziose confetture, sciroppi, succhi e liquori. Alcuni preparati a base di mirtillo trovano impiego, specie in campo dolciario, come edulcoranti, aromatizzanti e coloranti: quest'ultima utilizzazione in particolare va acquistando una sempre maggiore diffusione (anche nei settori cosmetico e liquoristico) in quanto i costituenti del mirtillo responsabili dell'azione colorante, praticamente privi di tossicità, possono vantaggiosamente sostituire, nonostante la limitata stabilità, taluni coloranti di sintesi.

 
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Scritto da fausto   
Mercoledì 09 Dicembre 2009 10:55

 


 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Agosto 2010 11:06 )
 
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