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Sabato 20 Giugno 2009 08:02 |
  
miele magagnoli il miele di pavullo dalle colline del Frignano, secondo le antiche tradizionimiele di acacia, di castagno e millefiori Il miele è il prodotto naturale per eccellenza che l'Apis mellifera ligustica L., elabora bottinando sui fiori,trasformandone il nettare che combina con sostanze specifiche proprie e lascia maturare nei favi dell'alveare.Il miele è un alimento unico, con un forte potere energetico che viene confezionato come le api lo producono, senza manipolazioni,miscelazioni o lavorazioni successive.La sua naturalità lo porta ad essere un alimento salutare per l'organismo umano, grazie alle sue energie subito disponibili,è consigliato per chi deve affrontare particolari sforzi fisici, ma anche mentali.Numerosissimi sono i tipi di miele in commercio ed ognuno porta con sé non solo le caratteristiche peculiari del suo territorio d'originee della sua specifica fioritura dalla quale prende vita, ma anche per le sue specifiche valenze terapeutiche.Tre sono i tipi di miele individuati:Miele di castagno dell'Appennino modenese, particolarmente gradito ai palati più forti per il suo retrogusto amarognolo;
Miele millefiori dell'Appennino modenese, che si distingue da quello di pianura anche per la presenza del marcatore fiore di castagno. ai piedi del castello di Montecuccolo in un ambiente incontaminato si estrae il miele tipico dell'appennino modenese |
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Giugno 2009 08:31 )
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Domenica 07 Giugno 2009 17:49 |
olioextra vergine di oliva a bassa acidità |
Una corretta conduzione del frantoio nelle sue fasi (anche se estremamente essenziale), non è affatto garanzia di produzione di olio di oliva di qualità. Può sembrare strano e scontato che il risultato della spremitura dia sempre e necessariamente, come risultato, un olio impeccabile dal punto di vista qualitativo. Ma in a guato però vi è l’acidità (% di acido oleico “libera” presente nel prodotto olio). Tale percentuale di acidità è in relazione alla quantità di acidi grassi liberi; questi ultimi si possono riscontrare soltanto dopo l'estrazione dell'olio dal frutto, poiché all'interno del frutto sono neutri. Controllo di qualità dell'olio di oliva - Il tenore di acidità dell'olioLa presenza elevata di questi acidi grassi liberi (superiori al 3-4%) rende l’olio non commestibile poiché si avverte un'azione irritante nella mucosa gastroenterica oltre che una sgradevole sensazione in bocca.
I fattori che entrano in gioco e che possono determinare un aumento del tenore di acidità, nell’olio di oliva, sono molti: - un improvviso cambiamento climatico ad esempio, con conseguenti forti piogge/grandine, può rovinare irrimediabilmente le olive che solo pochi attimi prima avrebbero potuto dare origine ad un ottimo e perfetto prodotto;
- Altro fattore che può alterare il tenore di acidità è rappresentato dal sistema di trasporto delle olive e dallo stoccaggio degli stessi: sono quindi da evitare tutti quei sistemi di trasporto che provocano un ammassamento delle olive, che possono risultare come promotori di processi di fermentazione;
- Ogni produttore dovrà fare il possibile per ottenere l'olio migliore, difendendo le olive dai parassiti, ma soprattutto raccogliendole nel modo migliore e lavorandole(in frantoio) il più rapidamente possibile, in quanto le olive una volta staccati dalla pianta, continuano il loro processo fisiologico(maturazione), quindi è da limitare al massimo il periodo di stoccaggio tra raccolta e trasformazione.
Infatti una raccolta precoce e un ridotto periodo di conservazione delle olive prima della frangitura, sono presupposti indispensabili per ottenere un prodotto con bassa acidità libera.
E’ estremamente importante considerare che partendo dalla materia prima di ottima qualità (olive in ottimo stato), abbiamo maggiori probabilità di produrre oli di qualità altrettanto elevata, quindi occorre che le olive siano raccolte direttamente dalla pianta, mentre è assolutamente sconsigliato raccogliere olive “molto mature” che per questo motivo cadono a terra in modo naturale.
L’ultima segnalazione va fatta ai frantoi che lavorano olive in conto terzi, è indispensabile che le partite di olive abbiano lo stesso livello di qualità altrimenti, quelle peggiori, possono influenzare negativamente la qualità dell’olio sia come acidità libera, sia come valutazione sensoriale. |
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Giugno 2009 09:57 )
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Lunedì 11 Maggio 2009 18:15 |
Il melone le proprietà meno note:Un grande protagonista delle nostre tavole. Svolge un'azione dissetante, rinfrescante, lassativa, antianemica e via dicendo Indiscusso protagonista della tavola, specie nei mesi estivi e abbinato al prosciutto, il melone ha diverse proprietà che possono contribuire non solo ad appagare il gusto senza un notevole apporto di calorie, ma favorire anche uno buono stato di salute. Infatti il melone svolge azione dissetante, diuretica, rinfrescante, lassativa, purificante, disinfiammante, rigenerante delle cellule, antianemica, fluidificante del sangue. Non a caso, grandi "conoscitori" della Natura come "farmacia" ne sfruttano da sempre le virtù terapeutiche. La fitoterapia sfrutta i semi del melone per ottenere tisane che possiedono proprietà emollienti e calmanti, sono sedative della tosse. Per uso esterno, la polpa, ridotta in purea, può essere applicata contro infiammazioni della pelle e scottature. Non mancano anche le applicazioni cosmetiche: la polpa del frutto si utilizza per confezionare maschere decongestionanti e tonificanti. IL melone di Pachino Il Melone di Pachino IGP è disponibile da metà marzo fino a giugno e da ottobre sino a tutto dicembre. Nel 2006 l’area di Pachino ha garantito una produzione di quasi 25mila tonnellate di melone - tra varietà a buccia liscia e retata - su una superficie coltivata (tra tunnel e serra) che sfiora i 500 ettari, corrispondenti al 5% della produzione nazionale e al 13% della produzione proveniente dalla intera Sicilia. L’IGP Melone di Pachino ha spiccate caratteristiche organolettiche, un elevato tenore zuccherino, una polpa croccante color salmone e un’elevata durata post-raccolta, che permette al melone di raggiungere i mercati di destinazione in ottime condizioni. L’ottenimento del riconoscimento IGP per il melone di Pachino è un merito condiviso tra l’Associazione stessa e le aziende che ormai da decenni hanno puntato su questa produzione tipica, |
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 11 Maggio 2009 18:48 )
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Martedì 16 Settembre 2008 11:19 |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Luglio 2009 10:42 )
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